Noi e gli altri: le differenze

Percorso sulle migrazioni con un approccio interculturale.

Percorso di sei ore in tre tappe per studenti di terza media e scuola superiore.

In questo modulo si affronta il tema delle migrazioni, inteso sia sotto il profilo degli attuali cambiamenti che stanno avvenendo nel nostro paese in seguito all’arrivo di molti stranieri, sia dell’emigrazione italiana all’estero, fenomeno che ha caratterizzato e trasformato profondamente la nostra società nel secolo scorso.

L’obiettivo fondamentale non è dare informazioni teoriche, ma indagare sui vissuti per aiutare i ragazzi a riconoscere ed affrontare le situazioni di razzismo. Un concetto base al quale facciamo riferimento è la dialettica uguale – diverso che permea il dibattito dell’immigrazione sulle politiche e sulle azioni necessarie alla soluzione del problema degli immigrati. In realtà non esistono diversi, perché non esiste alcun parametro di riferimento, l’esperienza della diversità può essere magari faticosa, dolorosa, imbarazzante, ma è individuale. In un contesto dove l’identità non è un qualcosa di immutabile, ma è una continua costruzione tramite l’interazione il rapporto, l’incontro e/o lo scontro con gli altri.

La diversità è un dato strutturale, non eliminabile dalla vita sociale; inoltre il rapporto con l’alterità è un’esperienza che l’uomo fa fin dalla prima infanzia, quando percepisce “l’altro da sé” nella madre. Il nostro scopo è aiutare i ragazzi a prendere atto delle molte differenze che attraversano la nostra esperienza di vita. Le azioni che stimoliamo durante il percorso sono:

1° incontro: Chi sono gli immigrati in Italia?

2° incontro: Qual è la nostra cultura?

3° incontro: Noi visti da loro, ma quando noi eravamo loro?

4° incontro (facoltativo): Mettiamoci nei panni degli altri (integralmente dedicato ad un gioco di ruolo che, attraverso le metodologie del cooperative learning, farà immedesimare i ragazzi nella vita di alcuni migranti)

Metodi e strumenti:

Durante questo modulo partiremo dalla pre-conoscenze degli studenti cercando di decostruire alcuni stereotipi, anche con il supporto di dati oggettivi provenienti in particolare dal Dossier Statistico sull’Immigrazione edito ogni anno dalla Caritas di Roma.
Si utilizzerà un gioco di ruolo, la lettura di alcune testimonianze e la visione di alcune videocassette e lucidi.